Flash elettronici migliori: opinioni, recensioni, prezzi, migliore flash elettronico

Il primo concetto fondamentale che bene o male tutti dovremmo avere chiaro in testa è il seguente, la fotografia è luce. Senza luce, quindi non ci sarebbe fotografia. Chiaramente, ciò in alcuni contesti potrebbe anche avere un risvolto un tantino a sé, ma nella maggior parte dei casi è grazie alla presenza della luce che è possibile immortalare ogni singolo scatto.

Nonostante l’avanzare della tecnologia, che ha visto la comparsa delle macchine fotografiche digitali che lentamente hanno preso il posto di quelle analogiche, la luce ha comunque mantenuto ben saldo il suo indiscusso ruolo da protagonista. Se prima incideva la pellicola, ora è col sensore interno che ha a che fare! In tal senso, che siate fotografi professionisti o semplici appassionati della magica arte fotografica, il concetto della luce dovrebbe essere parte integrante delle proprie conoscenze che stanno alla base stessa della fotografia.

Per gestire al meglio le condizioni luminose sugli scatti, non ci possiamo di certo affidare al caso, anzi. Generalmente il primo approccio che si ha con la gestione della luce è saper impostare al meglio i parametri stessi di scatto. Questi cambieranno e si adatteranno al meglio in base al contesto e al tipo di luce che ci ritroveremo a dover gestire. Si tratta di luce naturale o artificiale? E quant’altro.

Come imparare a gestire la luce?

Collegandoci al discorso precedente, quindi, bisogna sempre capire in primis come effettivamente impostare e sfruttare a proprio vantaggio le condizioni luminose che ci si presentano davanti. Per farlo, a volte non sarà sufficiente impostare i parametri in manuale direttamente sulla macchina fotografica, ma sarà assolutamente imprescindibile l’uso di un dato strumento o accessorio, che dir si voglia, che è appunto il flash esterno!

     

L’attrezzatura di un fotografo, che sia alle prime armi o già rodato da una notevole esperienza, non potrà mai essere sprovvista di un flash esterno. Il flash esterno, infatti, come avremo modo di vedere, sarà perfettamente in grado di aiutare nel totale e pieno controllo della luce. Questo risulta essere ad esempio un elemento essenziale per la fotografia da studio, dove la luce è prettamente di tipo artificiale e gestibile nel singolo riflesso.

Abbiamo constatato, quindi, che il flash in un modo o nell’altro si rivela importante per determinate situazioni. Ma vi siete mai chiesti quale sia l’utilizzo appropriato del flash integrato sulle reflex? Vediamo insieme di scoprirne qualcosina in più.

Prima di pensare in grande, capiamo a cosa serve il flash integrato.

Chiunque possegga una reflex si sarà di certo accorto che a determinate impostazioni sarà possibile usufruire del piccolo flash integrato di cui è munita gran parte delle reflex oggi in commercio. In poche parole si tratta di un flash per molti definito d’emergenza. Il suo uso, tuttavia, malgrado la comodità innegabile di avercelo sempre a portata di mano, non è propriamente dei migliori. Ecco perché.

A volte in contesti di scarsa luminosità verrebbe istintivo sfruttare tutto ciò che a primo acchito potrebbe aiutarci nel fare più luce. Perché ribadiamolo, in fin dei conti lo scopo di un flash è proprio questo, fare più luce! Tuttavia, il flash integrato alla reflex si dimostra il più delle volte deleterio ed una vera e propria arma a doppio taglio. La sua potenza effettiva, rimane piuttosto bassa, di conseguenza non migliorerà in modo sorprendente il risultato finale. Inoltre, uno dei punti a sfavore, è la mancanza della possibilità di direziona il fascio luminoso. Insomma, quali sono quindi i risultati finali? Ecco a cosa andremo incontro.

  • Fotografie sovraesposte.
  • Presenza di ombre eccessivamente nette e troppo dure.
  • Occhi rossi.
  • Soggetti travolti dalla luce diretta. 
  • Resa fotografica priva di alcuna profondità. 
  • Un fascio non gestibile in termini di direzione.
  • Potenza luminosa limitata.
   

Come si può constatare, non andremo di certo incontro allo scatto perfetto, anzi. I punti a sfavore per questo tipo di flash non sono pochi ed è proprio per tale motivo che soprattutto i fotografi più esperti ed i professionisti ne stanno volontariamente alla larga.

Quale flash usare? E perché?

Chiarito quali siano i risultati dati dal flash integrato di una macchina fotografica, passiamo adesso all’accessorio che invece sarebbe sempre e comunque consigliabile per un uso di tipo più professionale e che sia in grado di garantire maggiore efficienza e prestazioni elevate. Prima di cominciare, però, analizziamo subito quali sono gli aspetti fondamentali da osservare su un flash esterno prima di valutarne l’ipotetico acquisto:

  • Potenza luminosa in Numero Guida (NG).
  • Modalità TTL.
  • Controllo e gestione dell’esposizione.
  • Testa orientabile.
  • Connessione e modalità wireless.
  • Luce di tipo ausiliaria AF. 
  • Presenza del display LCD.
  • High Speed SYNC.
  • Funzione Master/Slave.
   

È evidente che gli aspetti da considerare non sono pochi né irrilevanti. Soprattutto se fossimo alla ricerca di un prodotto di discrete prestazioni, queste sono tutte funzioni che in gran parte il flash dovrebbe assicurare. Tuttavia per iniziare andrebbe bene anche un flash meno pretenzioso ma che comunque sia in grado di assicurare il minimo indispensabile. Ma analizziamo più da vicino questi parametri.

Il flash esterno per reflex. Ecco quello che devi sapere.

Sull’elenco, è evidente che tra i primi parametri da osservare c’è la potenza effettiva del fascio luminoso del flash. Per chi sconoscesse del tutto questo accessorio fotografico, esiste un parametro di misura ben precisa che aiuta ad indicare la potenza intrinseca di quel dato flash su un valore di 100 ISO. Per l’appunto, parliamo del valore espresso in Numero Guida. Ogni flash, quindi, vanta un proprio Numero Guida (NG) che è in grado di identificare il prodotto e poterlo classificare come potente, medio o scarso basandosi. Ma quali sono gli standard più diffusi a cui fare riferimento?

  • Un Numero Guida che oscilli tra i 20 – 40 si può considerare di scarsa potenza luminosa = Flash non particolarmente potente. 
  • Il valore che si posiziona a 50, invece, si valuta come potenza media = Flash medio di poco superiore al precedente. 
  • Numero Guida che partono da 60 sono quelli ritenuti potenti e dalle buone prestazioni = Flash valido e professionale.
   

Vi ricordate quando parlavamo del flash integrato delle reflex? Ebbene, giusto per inquadrare l’effettiva potenza in termini di NG, parliamo di valori che variano tra gli 11 e i 13 NG. Decisamente insufficiente se messo a confronto con le prestazioni di un flash esterno.

Ma come si calcola a fatto compiuto, la portata massima in metri di un dato flash? 

Sostanzialmente, sarà sufficiente dividere il Numero Giuda per il diaframma usato . Volendo fare un esempio più pratico e concreto, vediamo insieme un piccolo e semplicissimo calcolo per capire effettivamente quanti metri è capace di ricoprire un determinato flash.

Se dovessimo utilizzare un diaframma pari a f/4 impostando, logicamente, gli ISO a 100 e sapendo che il nostro flash esterno ha un valore di NG pari a 60, il calcolo che dovremmo eseguire sarà il seguente: 60/4 ovvero 15 metri. Tuttavia è bene ricordare che questo calcolo è valido solo ed esclusivamente se abbiamo intenzione di direzionare il fascio di luce frontalmente e sul soggetto.

Di cosa parliamo quado ci riferiamo alla modalità TTL?

Questa specifica modalità ormai risulta praticamente immancabile in quasi tutti i modelli di flash esterno, che si tratti di un prodotto di fascia economica o al contrario professionale. In poche parole ci riferiamo ad un sistema di misurazione automatico che il flash esterno è in grado di eseguire, attraverso una comunicazione diretta ed istantanea con l’obiettivo della reflex.

Il suo reale scopo, quindi, è quello di saper impostare a priori quale sia la migliore potenza da dare al fascio luminoso in base al contesto. Questo sarà possibile grazie ad una comunicazione con l’esposimetro della macchina fotografica. È importante tenere bene in mente però, che questa modalità di regolazione, non tiene conto dell’effettiva luminosità ambientale.

I maggiori brand del settore, nel tempo, hanno proposto modalità TTL sempre più performanti ed avanzate in termini di prestazioni. Ed ecco che sui flash soprattutto di medio-alto livello, sarà possibile sfruttare al massimo questi potenziamenti di una modalità già per sé comoda. Così come casa Nikon, ad esempio, mette a disposizione la modalità I-TTL o la TTL-BL. In entrambi i casi ci saranno delle migliorie sulla gestione della potenza del fascio luminoso e del bilanciamento (nel caso del TTL-BL) dell’illuminazione corretta tra soggetto in primo piano e sfondo.

Meglio preferire un flash con testa orientabile?

Tornando ancora una volta ad uno dei principali difetti notati sul flash integrato sulle macchine fotografiche reflex, c’era indubbiamente la mancata possibilità di poter orientare a proprio piacimento la direzione del fascio luminoso proiettato al momento dello scatto. Questo aspetto abbiamo già avuto modo di constatare, che è causa di risultati poco gradevoli in termini di armoniosità e omogeneità della luce. Proprio per evitare questi spiacevoli risultati, la maggior parte dei flash esterni danno modo al fotografo di poter orientare di un determinato range la direzione del fascio luminoso. Ecco come.

La testa, che la sommità del flash, è direzionabile in:

  • Verticale.
  • Orizzontale.
   

Non tutti però sono uguali. Infatti ogni modello avrà un suo specifico raggio di movimento massimo. Volendo anche in questo contesto fare qualche esempio pratico, la maggior parte dei flash hanno un raggio di movimento prevalentemente verticale con un range che oscilla tra lo 0 e i 90°.  Per avere una libertà maggiore di gestione del fascio luminoso, se si esige un flash dalle buona prestazioni, è consigliabile optare per un modello che abbia modo di muoversi anche in orizzontale. Alcuni, ad esempio, possono anche orientarsi di poco verso il basso, partendo chiaramente dalla posizione verticale. Ebbene questo è un ottimo modo per assicurarsi delle foto ben illuminate o per lo meno nel modo corretto, anche quando il soggetto è particolarmente vicino alla nostra reflex.

Ma perché è così importante questo concetto di mobilità? 

Esistono molte tecniche che sfruttano al meglio questo vantaggio offerto dai flash esterni. Una tra queste è quella della “luce di rimbalzo” ovvero quando si evita di direzionare direttamente il fascio luminoso sul soggetto e far sì che invece esso punti su una superficie a propria scelta, che può essere una parete così come un soffitto ecc. Così facendo, la luminosità non sarà aggressiva ma anzi risulterà ammorbidita e uniforme, evitando così di ricreare ombre nette indesiderate. Questo modo di gestione della luce, è soprattutto usato nella fotografia da studio.

Ma cos’è la parabola Zoom? 

Questa specifica funzione è molto interessante se si considera l’aspetto regolazione del fascio di luce in base anche alla tipologia di lente montata sulla macchina fotografica. Alcuni flash, per l’appunto, sono in grado di riconoscerne la lunghezza focale e proprio in base a ciò, hanno la capacità di stabilire a priori il tipo lampo luminoso da emettere a seconda se si tratta di una lunghezza focale corta o lunga. Per ottenere questa funzione, sarà bene capire se il flash sia compatibile totalmente con la reflex. Se la risposta è sì, il flash farà tutto da solo, entrando in comunicazione diretta con la macchina fotografica.

Connettività? Perché preferire il sistema di comunicazione wireless?

Tra le svariate funzioni che un flash esterno può ricoprire, esiste anche quella di rendersi a seconda del caso un flash principale (Master) o secondario (Slave). In generale non è obbligatorio o imprescindibile che il flash venga montato a ridosso della slitta apposita, ma anzi moltissimi modelli saranno utilizzabili anche senza alcun contatto diretto ma sfruttando semplicemente la connessione wireless quindi senza alcun filo. Una funzionalità molto interessante, è quella da remoto. Anche questa sfruttata tantissimo nella fotografia da studio, quando si necessità di uno schema particolare di flash comunicanti tra loro.

Se possibile e il budget lo permette, è sempre consigliabile preferire l’acquisto di modelli di flash esterni che in sé hanno la doppia funzione attivabile. Ovvero che a seconda delle proprie esigenze esso possa considerarsi o un master o uno slave. In ogni caso, un flash wireless si presta meglio ad un uso più immediato, senza fili d’intralcio e molto più intuitivo. Quindi in pratica è la scelta migliore anche per i fotografi inesperti.

Alcuni optional che se ci sono facilitano l’uso del flash!

Tornando al grande elenco stilato in precedenza dei principali aspetti tecnici da osservare su un flash, tra quelli che mirano alla miglior gestione del flash è di certo il display LCD presente sul retro e i tasti per le opzioni di controllo diretto. Entrambe le cose sono comunque connesse, in quanto manomettendo i pulsanti, vedremo direttamente sullo schermo quali siano le effettive modifiche apportate alla modalità di scatto. Soprattutto in ottica di un uso prevalentemente in manuale, questi sono elementi a cui non si potrà rinunciare.

Un ulteriore elemento aggiuntivo che però aiuta e di molto in determinati contesti, è la luce ausiliaria AF. Avete presente quella piastrina rossa che pare catarifrangente? In realtà la sua funzione è quella di agevolare in situazioni di scarsissima luminosità ambientale. Al momento dello scatto, proprio dalla piastrina partirà una griglia di infrarossi che avranno il compito di aiutare la reflex a gestire al meglio la mancanza quasi totale di luce.

 Ultime brevi considerazioni utili.

Abbiamo avuto modo di constatare quante funzioni sia in grado di eseguire un flash esterno e quindi non sorprende quanto esso sia attualmente considerato uno degli strumenti immancabili all’interno dell’attrezzatura di un fotografo. Chiaramente di tipologie e modelli ne esistono davvero tantissimi e per di più di brand e marchi disparati. Ma quali sono gli aspetti essenziali da considerare prima di acquistarne uno dei tanti?

  1. Valutare bene quale sia la nostra effettiva necessità di utilizzo.
  2. Assicurarsi a priori dell’assoluta compatibilità tra la nostra reflex ed il suddetto flash esterno. 
  3. Fissare una spesa massima e rispettarla.
  4. I base alle nostre abilità o alla manualità, non sempre l’acquisto migliore è quello del flash più costoso e professionale.
  5. Puntare a modelli che abbiano le funzioni basilari essenziali.
   

Questi potrebbero considerarsi i punti cardini da tenere in considerazione. Per quanto oggigiorno i flash esterni presentino parecchie soluzioni per un uso in modalità automatica, se si desidera davvero imparare la base della fotografia, cioè quindi la gestione della luce, è sempre consigliabile preferire l’uso della modalità manuale. Ecco che il flash, quindi, andrà imparato tramite l’impostazione di parametri scelti da noi e non solo in fase automatica. Solo così, con un po’ più di esperienza, si potranno ottenere degli scatti in chiave artistica e molto personale, che siano l’espressione effettiva di ciò che per noi uno scatto debba raccontare o trasmettere in quel preciso momento.

Conclusione.

Tirando le somme, quindi, possiamo affermare che di certo scegliere il flash perfetto non è semplice. Tuttavia basandosi su questa breve guida speriamo che sia quantomeno più facile rendersi conto di alcuni parametri essenziali e che essi agevolino nella scelta conclusiva. Ciò che conta è preferire un prodotto che si adatti soprattutto all’uso che se ne voglia fare ed anche al nostro livello di manualità. Consigliamo in tal senso un prodotto che rispecchi anche una possibile prospettiva di crescita. Il che significa che piuttosto che puntare su un prodotto limitante in partenza, è bene investire pochi euro in più per un flash che a lungo termine sappia sempre offrire prestazioni discrete in gran parte dei contesti o delle svariate necessità del momento.

Non ci resta che augurarvi una buona scelta a tutti voi!

 

Chiara Lonzi

Mi considero una persona pratica. Mi piace applicare le funzionalità delle nuove tecnologie alla vita di tutti i giorni

Back to top
menu
flashelettronici.it