A cosa serve il flash?

Il mondo della fotografia vanta numerosi accessori utili per migliorare e di molto la propria attrezzatura fotografica, così da renderla adatta e versatile per tutte le esigenze. Tra i tanti accessori fondamentali per un fotografo non può certo mancare il flash. Oggi, sul mercato, ne esistono di svariati tutti e tutti utili per un uso specifico anche in base al contesto o al tipo di scatti che andremo a realizzare.

I professionisti, sapranno bene che ogni reflex avrà incorporato un flash integrato, tuttavia proprio i più esperti, sapranno anche che quello è un tipo di flash non propriamente performante e spesso, più che migliorare, è il colpevole di scatti con ombre troppo nette e dal risultato discutibile.

Nel seguente articolo, affronteremo l’argomento flash, introducendo quali siano le maggiori caratteristiche, il motivo che spinge un fotografo ad acquistarlo e quale sia il modello migliore da accorpare alla propria attrezzatura. Quindi non perdiamo ulteriore tempo e scopriamo tutto ciò che di più utile c’è da sapere a tal proposito.

Il flash. Un accessorio spesso indispensabile!

Sembrerà scontato, eppure molti principianti o chi non si intende molto di fotografia, potrebbe chiedersi quale sia il reale scopo di un flash esterno aggiuntivo. Molto spesso, malgrado si ha l’abilità di impostare al meglio e nel modo corretto i parametri di scatto, non è insolito che per rendere ottimale la qualità dello scatto, sia necessaria una più accurata gestione dell’illuminazione della scena.

Il flash, in linea di massima, serve e viene utilizzato principalmente per illuminare. Anche in esterno, quindi con la presenza della luce naturale del sole, sarò utile per correggere indesiderati punti in ombra così da rendere il risultato il più omogeneo possibile.

Quindi, a cosa serve effettivamente un flash?

  • Creare una luce di riempimento.
  • Schiarire delle zone particolarmente in ombra.
  • Illuminare semplicemente il soggetto.

   

Quali sono i risultati che si ottengono con l’uso di un flash?

Il primo utilizzo che si fa del flash esterno, è quello di illuminare in modo diretto il soggetto che ci ritroviamo di fronte. Per quanto questo sia quasi automatico come gesto, soprattutto per i principianti, non è sempre sinonimo di buoni risultati. Questo perché, una luce eccessivamente diretta su un soggetto, rischia di sviluppare delle ombre nette che oscurerebbero nel complesso l’intera fotografia.

Uno dei risultati semplici e migliori che si può ottenere con l’uso del flash, è quello di puntarlo già su un soggetto illuminato da un’altra fonte di luce. Che sia quella del sole alle spalle, o quella di una lampada artificiale, basterà puntarvi il flash regolando l’intensità di luce. Così facendo, otterremo quello che si chiama “schiarire le ombre”. Il risultato complessivo, sarà quello di ottenere uno scatto con una luminosità uniforme senza troppe parti scure di difficile lettura. Questa è una tecnica molto usata nella ritrattistica ad esempio.

Un altro metodo molto utile per sfruttare al massimo il proprio flash, è quello di direzionare il fascio luminoso non sul soggetto ma su una superficie che avrà il compito di far rimbalzare la luce sia sull’ambiente che sul soggetto in modo equilibrato. Questa tecnica è chiamata “luce diffusa”. Generalmente o si utilizzano degli accessori appositi oppure nei casi più semplici, sarà sufficiente direzionare la luce del flash sul soffitto. Il fascio luminoso rimbalzerà e se il flash utilizzato ha una buona potenza (quindi un elevato numero guida) sarà in grado di illuminare gran parte della stanza e del soggetto.

Da cosa si determina la potenza di un flash?

Tra i tanti criteri da tenere in considerazione prima di acquistare un qualsiasi flash esterno, è sempre bene valutare la potenza di luminosità del suddetto. Un flash più o meno potente sarà capace di migliorare drasticamente il risultato finale dei nostri scatti. Ma da cosa si capisce quanto è potente un flash? In linea di massima per convenzione si usa il termine “numero guida” NG. Proprio in base al numero guida, sarà possibile classificare il flash e quindi la sua reale capacità luminosa.

Tra i 20 e i 40 si intende una potenza abbastanza ridotta. Arrivati ai 50, invece, la capacità del flash sarà media, mentre oltre i 60 ci ritroveremo tra le mani un flash notevole utilizzabile anche per un contesto professionale. Per logica avrà un costo maggiore.

Quanto conviene spendere per un flash?

Come per ogni altra situazione, tutto dipenderà dall’uso che andremo a fare con tale accessorio. Una volta chiarito questo aspetto, sarà di certo più facile determinare un’ipotetica spesa, fissando preventivamente un budget. Generalmente basterà anche una spesa minima di 60-70 euro per dei flash di base, se invece puntassimo ad avere un prodotto di migliori prestazioni, potremmo pensare di investire anche sui 150-200 euro. In ogni caso meglio optare su quelli con tecnologia TTL e che abbiano un buon pannello di controllo e un display con tasti funzionali per il settaggio. Oltre che con un buon numero guida.

Siciliana laureata in Discipline dello Spettacolo e Comunicazione alla facoltà di Pisa. Appassionata di arte, musica e scrittura. Mi occupo di scenografia cinematografica e nel tempo libero scrivo romanzi in self publiscing. Mi diletto anche nella musica e nella pittura.

“La vita non sarebbe niente senza un pizzico di arte”

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