Come riconoscere un flash di qualità? Informazioni utili

Si sa, la luce nella fotografia è tutto. In realtà, proprio senza la luce non esisterebbe affatto la fotografia. Ecco che, avere la strumentazione giusta, che aiuti a migliorare la qualità della luce nelle nostre foto, potrebbe di certo assicurare quello sprint in più che senza renderebbe poco gradevoli gli scatti di un qualsiasi shooting fotografico.

La strumentazione giusta, per il fotografo, risulta quindi per certi aspetti essenziale. E proprio della giusta strumentazione, vorremmo focalizzare la nostra attenzione sui flash esterni. Perché? Perché senza alcun dubbio, questi, possono davvero ritenersi i fedeli compagni di viaggio di un qualsiasi fotografo. Il loro uso è mirato alla gestione calibrata e spesso artistica della luce. Ma vedremo più avanti come.

Nel seguente articolo, quindi, parleremo in modo più approfondito dei flash esterni per fotocamere e soprattutto di quelli da ritenersi di qualità. Scopriremo insieme le principali caratteristiche e peculiarità imprescindibili per poter definire più che discreto un flash. Curiosi di saperne qualcosina in più? Non perdiamo tempo allora e vediamo insieme tutto ciò che di più utile può esserci a tal proposito!

Perché utilizzare il flash esterno per fotocamere?

Moltissime reflex, anzi quasi tutte, hanno la possibilità di poter usufruire di un proprio flash integrato. La domanda è, perché non utilizzare direttamente questo? Parecchi fotografi esperti e non solo, potrebbero storcere il naso all’idea e a ciò c’è alla base un motivo fondato.

Il flash integrato delle comuni reflex, ha diversi aspetti negativi che il più delle volte fanno rinunciare ad utilizzarlo se non per estrema urgenza. Questo perché oltre a non avere una potenza degna di nota, il flash integrato non dà la possibilità di orientare il fascio di luce, il che si traduce in una direzione unica e sola. Il risultato? Una foto sovraesposta con il soggetto illuminato fin troppo e alle spalle ombre troppo nette e poco armoniose, nonché una quantità fastidiosissima di occhi rossi antiestetici.

   

Il flash integrato, quindi, non è propriamente la soluzione migliore se desideriamo illuminare la nostra scena, e spesso sarà praticamente inevitabile, in quanto pur impostando i parametri al meglio, sarà comunque necessario munirsi di una fonte luminosa che renda lo scatto chiaro e leggibile. Proprio in tal senso, ecco che in soccorso arrivano i flash esterni! 

Quali sono i flash esterni di qualità? Vediamo cosa dobbiamo sapere!

1) Potenza del flash.

Per poter dire che un flash sia di qualità o no, prima di ogni altra cosa andrà osservata la potenza effettiva del flash. Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che la potenza di un flash si misura per Numero Guida, ovvero NG vediamo insieme una classificazione standard della potenza di un flash:

  • NG pari a 20 – 40: flash poco potente e non particolarmente performante.
  • 50 di NG: flash di potenza media. Un prodotto discreto.
  • 60 NG: flash oltre la media, ottimo prodotto adatto anche ad un uso professionale.

   

Come si può denotare, questo concetto è di fondamentale importanza per determinare già alla base che tipo di potenza abbia il nostro flash. Ma non è l’unico fattore degno di nota!

2) Testa regolabile? Assolutamente sì!

Un’altra caratteristica essenziale che dovrebbe riscontrarsi su un flash di buona qualità è la mobilità della testa. Come abbiamo accennato poco prima, tra i punti a sfavore del flash integrato ci stava proprio la mobilità inesistente. Nei flash a testa mobile, invece, questo non sarà di certo un problema. Il vantaggio di avere una testa mobile, permetterà di orientare il fascio di luce a nostro piacimento.

     

I modelli di qualità, permettono una mobilità sia in verticale che in orizzontale, arrivando anche da 0 a 90° in senso verticale. Perché puntare sempre su flash dall’ampia mobilità? Perché così si avrà ampio raggio di scelta sul dove e come direzionare il fascio luminoso.

Una tecnica molto interessante, per rendere i nostri scatti dalla luminosità uniforme ed omogenea, è quello dell’effetto “luce di rimbalzo” ovvero quando direzioniamo il fascio di luce non sul soggetto ma su una superfice specifica che a sua volta diffonderà la luce in modo non diretto ma omogeneo. Possono essere pareti o altre superfici.

3) TTL? Indispensabile per un buon flash!

Anche questo aspetto è da valutare attentamente. Il TTL è una funzione che permette al flash di comunicare direttamente con la reflex. Così facendo, sarà possibile regolare in modo del tutto automatico la potenza necessaria direttamente attraverso l’obiettivo della fotocamera.

Quale altre caratteristiche dovrebbe avere un flash di buona qualità?

Ecco di seguito un rapido elenco di altre importanti caratteristiche che un flash discreto dovrebbe sempre vantare:

  • Modalità wireless.
  • Luce ausiliaria AF.
  • Compensazione dell’esposizione.
  • Buon display LCD.
  • Pannello di controllo sul retro.

   

Conclusioni.

Sarà in ogni caso importante valutare l’acquisto sempre e solo in base alle proprie necessità effettive. Cominciare con un flash più economico non è di fatti una cattiva idea. Ciò che conta è che le funzioni principali siano sempre messe a propria disposizione e che la potenza in termini di numero guida sia comunque rilevante. Non ci resta che augurarvi, buon acquisto a tutti!  

Siciliana laureata in Discipline dello Spettacolo e Comunicazione alla facoltà di Pisa. Appassionata di arte, musica e scrittura. Mi occupo di scenografia cinematografica e nel tempo libero scrivo romanzi in self publiscing. Mi diletto anche nella musica e nella pittura.

“La vita non sarebbe niente senza un pizzico di arte”

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